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Ancora su Windows 10? Cosa significa davvero "fine supporto" per la tua azienda

5 min di lettura

Da ottobre 2025 Windows 10 non riceve più aggiornamenti di sicurezza gratuiti. Non è un allarme da vendita: ecco i rischi concreti e come pianificare la migrazione senza fretta né sprechi.

Da ottobre 2025 Microsoft ha smesso di rilasciare aggiornamenti di sicurezza gratuiti per Windows 10. I PC continuano ad accendersi e a lavorare come prima — ed è proprio questo che rende la cosa insidiosa: sembra che non sia cambiato niente, mentre in realtà ogni nuova falla scoperta da qui in avanti resta aperta per sempre.

"Funziona ancora" non vuol dire "è sicuro"

Un sistema a fine supporto non riceve più le correzioni ai difetti di sicurezza. Chi attacca lo sa e cerca proprio quelle macchine: sono bersagli facili e prevedibili. In un'azienda basta un PC vulnerabile collegato in rete per aprire una porta verso tutto il resto — gestionali, cartelle condivise, backup.

I rischi concreti, oltre alla sicurezza

  • Software gestionale: col tempo i fornitori smettono di certificare i loro programmi su sistemi non supportati. Un aggiornamento del gestionale potrebbe non installarsi più.
  • Conformità e assicurazioni: alcune polizze cyber e alcuni requisiti contrattuali chiedono sistemi supportati. Un incidente su una macchina obsoleta può complicare il rimborso.
  • Compatibilità hardware: nuove stampanti, lettori, periferiche di linea potrebbero non avere più driver.

Le tue opzioni, in ordine di buon senso

  1. Aggiornare a Windows 11 i PC che lo supportano: spesso è gratuito e indolore.
  2. Sostituire le macchine troppo vecchie per Windows 11, dando priorità a chi tocca dati sensibili o produzione.
  3. Aggiornamenti di sicurezza estesi a pagamento: esistono, ma sono una toppa temporanea e costano ogni anno di più. Utili solo per prendere tempo su casi specifici.

Come lo affronterei, senza panico

Non serve buttare tutto in una settimana. Serve un inventario: quali PC hai, quali reggono Windows 11, quali no, e quali toccano le cose importanti. Da lì esce un piano a scaglioni, spalmato su qualche mese e sul budget reale, che parte dalle macchine più esposte.

La domanda giusta non è "quanto costa cambiare i PC", ma "quanto mi costerebbe un incidente su una macchina che sapevo essere scoperta".

Se vuoi, l'inventario e il piano te li preparo io: mezza giornata per fotografare la situazione e capire davvero cosa conviene fare, senza vendere ferro che non ti serve.

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